Felicia Clover

Il percorso di Felicia Clover

Quattro anni di produzioni, tre case di stile diverso e un nome che i cataloghi dell'industria continuano a elencare.

Il 2011 e la macchina produttiva

All'inizio del decennio i grandi studi producevano ancora lungometraggi con cast nominato. Chi esordiva davanti alla macchina di registrazione nel 2011 trovava un calendario pieno, e Felicia Clover ha usato questa finestra per accumulare crediti in più di una casa.

La biografia non ha fase di riscaldamento: passa dall'anno d'esordio agli studi senza preamboli, e le basi di dati confermano lo stesso contorno senza abbellimenti.

The Score Group e il ritratto di studio

Nella memoria delle immagini, The Score Group è la casa che resta. Lo studio fotografava corpi naturali senza stampo e parlava la stessa lingua visiva della esordiente: rosso capelli, curve non ritoccate, luce pulita.

Le pagine di profilo di oggi continuano a esporre quelle fotografie. La serie di ritratti si riconosce al primo sguardo, e il legame con quella casa aiuta a spiegare la loro longevità.

New Sensations ed Evil Angel: due mondi

Oltre al ritratto posato, i crediti documentati passano per New Sensations, allora solida nel racconto con sceneggiatura, e per Evil Angel, il riferimento gonzo dell'epoca. I due studi hanno pubblicato titoli con lei durante la finestra attiva.

Leggere i crediti insieme significa leggere una miniatura del mercato: ritratto di rivista e produzione con regia coesistevano, e una carriera breve attraversava bene quei mondi.

L'addio del 2015

Il congedo arriva nella biografia con l'anno 2015, senza annunci e senza ritorni. Nessuna svolta nel fascicolo, nessuna discussione portata sui media: la carriera si chiude con semplicità.

L'eco del 2014, la serie di ritratti, l'elenco delle case: il fascicolo così composto si legge d'un fiato, e è da questa nitidezza che nasce il suo interesse.